Right After the Experiment

TRACKLIST – “RIGHT AFTER THE EXPERIMENT NO. Q”

  1. The Gears Take Over (Overture) 01:56
  2. Don’t Let Me Kill the No. Q 05:00
  3. The Overturned Dreamer 05:02
  4. Welcome to the Garden 04:07
  5. The Secret Languages 04:21
  6. The Gears Take Over (Reprise) 02:28
  7. Close to the Sunrise 04:14
  8. Dust I Am 04:05
  9. The Girl from the Dream 04:25
  10. Another Life 06:03
  11. The Human Machine 06:26

Voci soliste e Cori: Oxy Hart, Fabio Privitera, Kevin Zwierzchaczewski, Nalle Pahlsson, David Sugerman.
Chitarre: Andrea Palazzo, Jacopo Garimanno, Paolo Vallerga.
Basso elettrico: Nalle Pahlsson, Massimo Bozza.
Tastiere: Marco Signore, Paolo Gambino, Paolo Vallerga.
Batteria: Mattia Garimanno, Andrea Falaschi.
Flauto Traverso e Kalimba: Dino Eldrisio Pelissero.
Archi: Andrea Bertino.
Musica, testi, storia, concetto, scenografie e direzione musicale: Paolo Vallerga (No.Q).

17,00

9 disponibili

Categoria:

Descrizione

musica steampunk.

In un ottocento ipertecnologico uno scienziato dal nome di No.Q conduce un esperimento che lega musica e alchimia. Lo scopo dell’esperimento è l’elevazione dell’uomo attraverso l’armonia. Nel suo laboratorio costruisce una macchina (collegata al suo cervello e alle sue funzioni vitali) che assimila l’essenza, la creatività e l’ingegno di musicisti per fonderli attraverso un procedimento alchemico e dare una forma umana alla sua ispirazione. La musica quindi e l’alchimia, come da tradizione cabalistica, sono uno strumento divino che mira alla creazione. No.Q raccoglie il frutto dell’esperimento in un Libro contenente 10 Emblemi, ciascuno dei quali è rappresentato da una canzone dal potere magico, che ritrasmette e amplifica l’essenza dei musicisti che vi hanno suonato (Questo libro di Emblemi è il primo album “The Experiment No.Q”). La macchina però prosciuga la vita dei musicisti stessi e questo è il prezzo da pagare. Cosa può essere l’esistenza di un musicista di fronte all’incarnazione della sua ispirazione?
Right After The Experiment no.Q è il secondo Capitolo di un’opera Steampunk Industrial dai toni cupi e melodici, ossessivi e poetici.